Programmi Europei

Programmi per la mobilità studentesca

Lo studente universitario ha la possibilità di prevedere all'interno dei propri studi un periodo di frequenza in una Università straniera. E' una opportunità offerta dall'Unione Europea (UE), che promuove e finanzia, con contributi integrativi, una serie di Programmi di cooperazione e di scambio tra gli Atenei. Questi Programmi hanno lo scopo di favorire la circolazione degli studenti universitari e prevedono l'utilizzo di una borsa di studio per recarsi all'estero, garantendo il riconoscimento accademico del periodo di studio svolto all'estero. I Programmi di mobilità studentesca sono: Socrates, Leonardo da Vinci, Jean Monnet, Tempus. 

Socrates 



Socrates, il programma di azione comunitaria per la cooperazione nel settore dell'istruzione è stato adottato il 14 marzo 1995, copre il periodo 1995-1999 e si applica ai quindici Stati membri dell'UE, nonchè a Islanda, Liechtenstein e Norvegia nell'ambito dell'accordo sullo Spazio economico europeo. Socrates costituisce la continuazione e l'estensione di alcuni programmi comunitari precedenti, compreso Erasmus (nel settore dell'istruzione superiore) e Lingua (nel settore dell'istruzione linguistica), combinati con nuove azioni che costituiscono il primo programma globale europeo per la cooperazione nel settore dell'istruzione. Socrates fa parte di una più ampia strategia volta a promuovere il concetto di apprendimento lungo tutto l'arco della vita in risposta ai bisogni di istruzione e formazione in continuo sviluppo. Il programma interagisce con altre iniziative a livello europeo, in particolare con il Programma Leonardo da Vinci per la formazione professionale, Gioventù per l'Europa III, varie parti del Quarto Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo e azioni comunitarie in favore di portatori di handicap, nonchè quelle per la promozione delle pari opportunità.


Leonardo da Vinci 



Leonardo da Vinci, programma di formazione professionale, ha l'obiettivo di attuare una politica della Formazione Professionale nei Paesi membri dell'UE migliorandone la qualità, sostenendo le azioni innovative e individuando nuove metodologie per l'apprendimento. Il programma (1 gennaio 1995 - 31 dicembre 1999) nasce dall'esperienza di precedenti programmi quali: PETRA, FORCE, EUROTECNET, COMETT, nonché, in parte, dal programma LINGUA e dalla rete IRIS.

Leonardo è uno strumento utile per elaborare misure volte a: 

  • migliorare i sistemi di formazione e gli accordi dei Paesi membri;
  • migliorare i provvedimenti in materia di formazione professionale anche nell'ambito della cooperazione fra imprese e università, riguardanti tanto le imprese quanto i lavoratori; 
  • sviluppare la possibilità di comunicazione, apprendimento e diffusione dell'innovazione nel campo della formazione.  

I tipi di misure che verranno privilegiati in tale settore sono: 

  • progetti-pilota per creare approcci, contenuti e strumenti nuovi di formazione; 
  • programmi di collocamento e di scambio; 
  • analisi ed indagini su problemi e questioni relativi alla formazione professionale;
  • reti e progetti di diffusione; 
  • sviluppo dell'apprendimento aperto e a distanza.  

Leonardo è aperto agli accordi conclusi fra gli operatori coinvolti nella formazione: università, imprese, parti sociali (sul piano nazionale e comunitario), organismi pubblici e privati di formazione degli Stati membri dell'UE e dello Spazio economico europeo. Conformemente alle misure adottate, l'accesso a Leonardo sarà allargato ai paesi dell'Europa centrorientale, nonché a Cipro e Malta.

Obiettivi: 

  • migliorare la qualità e la capacità innovativa dei sistemi e dei dispositivi di formazione professionale degli Stati membri;
  • sviluppare la dimensione europea nella formazione e l'orientamento professionali; 
  • promuovere la formazione nell'arco della vita allo scopo di favorire un adattamento permanente delle competenze inteso a rispondere alle esigenze dei lavoratori e delle imprese;
  • contribuire alla riduzione della disoccupazione, nonché a facilitare il pieno sviluppo della persona;
  • dare la possibilità a tutti i giovani della Comunità che lo desiderino di effettuare un anno o più di formazione professionale iniziale oltre alla frequenza scolastica obbligatoria a tempo pieno offrendo una qualifica professionale riconosciuta dalle autorità competenti dello Stato membro in cui è rilasciata; 
  • incoraggiare misure specifiche di formazione professionale destinate ad adulti privi di qualifiche professionali adeguate, e soprattutto ad adulti privi di istruzione adeguata; 
  • migliorare lo status e l'attrattiva dell'insegnamento e della formazione professionali e favorire una parità di valori tra titoli accademici e qualifiche professionali; 
  • promuovere la formazione umana e professionale dei giovani e la loro preparazione nella prospettiva di soddisfare le esigenze della società e del mutamento tecnologico;
  • promuovere la parità di accesso alla formazione professionale iniziale e permanente a favore delle persone svantaggiate, a causa di fattori socio-economici, geografici o etnici, a causa di menomazioni fisiche e mentali, etc.; 
  • promuovere la pari opportunità di donne e uomini per l'accesso e la partecipazione effettiva alla formazione professionale, in particolare per aprire loro nuove prospettive professionali e per favorire la ripresa di un'attività professionale dopo un'interruzione degli studi; 
  • promuovere la formazione professionale tenuto conto dei risultati dei programmi di ricerca e di sviluppo tecnologici, in particolare attraverso la cooperazione tra le università e le imprese nel settore della formazione alle tecnologie, alla loro applicazione e al loro trasferimento;
  • promuovere lo sviluppo progressivo di uno spazio europeo aperto alla formazione e alle qualifiche professionali, mediante lo scambio di informazioni e di esperienze sugli ostacoli all'applicazione della libera prestazione dei servizi degli organi di formazione;
  • sostenere le attività volte a sviluppare le competenze linguistiche nelle azioni di formazione professionale; 
  • favorire lo sviluppo dei metodi di autoinformazione sul luogo di lavoro e dei metodi di apprendimento e di formazione aperti e a distanza, in particolare per facilitare l'accesso alla formazione professionale permanente; 
  • incoraggiare lo sviluppo e l'integrazione delle competenze chiave nelle azioni di formazione professionale per promuovere l'acquisizione di qualifiche flessibili e di competenze personali, necessarie alla mobilità dei lavoratori e alle esigenze delle imprese.


Jean Monnet


L'Azione Jean Monnet "Insegnamenti sull'integrazione europea nelle università" è un'azione di informazione della Commissione europea intrapresa sulla base di una richiesta proveniente dal mondo accademico diretta a promuovere l'istituzione di nuovi corsi di studio sull'integrazione europea nelle università per mezzo di finanziamenti di avviamento.

Per insegnamenti sull'integrazione europea, si intende lo studio della costruzione dell'Europa comunitaria ed i suoi sviluppi istituzionali, giuridici, politici, economici e sociali, cioè lo studio del fenomeno e del processo di integrazione europea che fanno l'oggetto di politiche a livello delle istituzioni europee e di ripercussioni di queste politiche a livello europeo e/o nazionale.

L'Azione Jean Monnet riguarda le discipline delle Scienze Umane nelle quali gli sviluppi comunitari occupano una parte sempre più importante, vale a dire :

    - il diritto comunitario,
    - l'integrazione economica europea,
    - l'integrazione politica europea,
    - la storia della costruzione europea.

    L'Azione Jean Monnet è indirizzata alle Università e ad altri Istituti d'insegnamento superiore (riconosciuti come tali dalle rispettive autorità nazionali) dei paesi membri dell'Unione europea.

    Gli aiuti finanziari dell'Azione Jean Monnet sono concessi sotto forma di sovvenzioni che corrispondono a co-finanziamenti per la creazione di:

      1. "Cattedre Jean Monnet" e Cattedre Jean Monnet "ad personam"

      Termine simbolico corrispondente ad un posto di insegnamento a tempo pieno interamente dedicato all'integrazione europea.

      2. Corsi permanenti sull'integrazione europea

      Un corso di base di minimo 60 ore interamente dedicato all'integrazione europea, della durata equivalente ad un corso annuale permanente di un anno accademico.

      3. Moduli europei

      Un insegnamento di breve durata, minimo 30 ore, dedicato all'integrazione europea in una delle quattro discipline prioritarie dell'Azione Jean Monnet.

      4. Poli europei Jean Monnet (lanciati a titolo pilota nel 1998)

      Una struttura, dotato di una etichetta visibile, quella jean Monnet, che raggruppa all'interno di una o più università, le risorse scientifiche e umane legate allo studio e alla ricerca dell'integrazione europea esistenti all'interno dell'università o a livello regionale.

    L'Azione Jean Monnet prevede l'erogazione di sovvenzioni sotto forma di co-finanziamento accordato per un periodo di avviamento di tre anni, con l'impegno da parte delle Università di conservare gli insegnamenti così creati per almeno quattro anni dopo il periodo del co-finanziamento comunitario, e quindi per un periodo totale di sette anni.


    Tempus 



    Tempus è il programma di cooperazione transeuropea per l'istruzione superiore. Approvato dal Consiglio dei Ministri dell'UE in data 7 maggio 1990, è stato prolungato il 29 aprile 1993 per una fase quadriennale a decorrere dall'anno accademico 1994/95. In data 21 novembre 1996 è stato prolungato per un ulteriore biennio a decorrere dall'anno accademico 1998/99. Tempus fa parte del programma globale dell'UE per la ristrutturazione socioeconomica dei paesi dell'Europa centrale e orientale (programma Phare) e per la riforma e il risanamento economico dei Nuovi Stati Indipendenti e della Mongolia (programma Tacis). La decisione del Consiglio, relativa al programma Tempus, costituisce la base giuridica per le attività svolte nell'ambito di entrambi i programmi. Nell'ambito dei programmi Phare e Tacis, lo sviluppo delle risorse umane è stato individuato come una delle aree prioritarie per la cooperazione. Tempus, è considerato un importante programma di sviluppo delle risorse umane nel settore dell'insegnamento superiore volto ad incrementarne la capacità di soddisfare i bisogni nazionali in termini di istruzione e formazione professionale. Tempus Phare e Tempus Tacis sono due programmi paralleli e tuttavia distinti sotto il profilo amministrativo e di bilancio. Tempus viene gestito dalla Commissione europea con l'assistenza tecnica del Dipartimento Tempus della Fondazione europea per la formazione professionale. Quest'ultimo è coadiuvato, per quanto attiene agli aspetti operativi, dagli uffici Tempus nazionali istituiti dalle autorità competenti per l'istruzione superiore in ciascuno dei Paesi partner dell'Europa centrale e orientale. I Punti di informazione Tempus, in ciascuno dei Paesi partner, contribuiscono inoltre a diffondere informazioni sul programma.

    I principali obiettivi del programma Tempus Phare, sono i seguenti:   

  • promuovere la qualità e sostenere lo sviluppo e il rinnovamento dell'insegnamento superiore nei Paesi partner;
  • incoraggiare una crescente interazione e una cooperazione più equa possibile con i partner dell'UE attraverso attività congiunte e la necessaria mobilità.  

Nell'ambito della cooperazione universitaria, Tempus Phare si occupa in particolare di: 

  • riforma delle strutture e degli istituti dell'istruzione superiore e loro gestione; 
  • sviluppo e revisione di corsi di laurea rientranti nelle aree prioritarie.  

Gli orientamenti di Tempus Phare sono stati aggiornati per il nuovo biennio 1998-2000.  

Il programma Tacis sostiene il processo di trasformazione verso l'economia di mercato e la democrazia nei Nuovi Stati Indipendenti e in Mongolia. In tale quadro, il programma Tempus Tacis si propone di promuovere lo sviluppo dei sistemi di istruzione superiore in tali Paesi partner. A tale scopo, Tempus Tacis fornisce finanziamenti intesi a stimolare l'interazione e la cooperazione equilibrata tra istituti di istruzione superiore nei Paesi partner e nell'UE. Nel contesto della cooperazione in materia di istruzione superiore, Tempus Tacis intende affrontare in particolare:  

  • le questioni dello sviluppo e della revisione dei curricula nelle discipline prioritarie; 
  • la riforma delle strutture e degli istituti di istruzione superiore nonchè della loro gestione; 
  • lo sviluppo di una formazione specializzata al fine di colmare alcune lacune in termini di competenze specifiche di cui c'è carenza durante la transizione economica, mediante un più intenso collegamento con il settore industriale.   

Dal 1999/2000 potranno partecipare al programma Tempus Tacis tutti i tredici Paesi partner: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Mongolia, Federazione russa, Tagikistan, Turkmenistan, Ukraina e Uzbekistan.

  Il programma Tempus Tacis sosterrà due tipi di progetti: 

  • progetti europei comuni nella Federazione russa, in Ukraina e in Uzbekistan; 
  • progetti compatti in tutti i Paesi.   

Il sostegno alla mobilità degli studenti sarà intensificato nella Federazione russa con l'introduzione di nuovi Progetti europei comuni di mobilità.   I consorzi universitari possono presentare direttamente domanda per un Progetto Europeo Comune (PEC). La fase preparatoria (pre-progetto europeo comune), che si configurava come un passaggio obbligato prima di un PEC, non è più in vigore. La Federazione russa e l'Ukraina possono svolgere il ruolo di coordinatore di un progetto.