Si sa, chi si iscrive alla
facoltà di Scienze politiche sogna un futuro di macchine blu, allampanate
segretarie e agenti segreti. Ma laurearsi in Scienze politiche oggi
vuol dire prepararsi ad affrontare e trovare nuovi ambiti lavorativi,
per rivitalizzare un corso di studi tra i più inflazionati.
Inspiegabilmente considerato dagli altri studenti universitari come
non estremamente difficile, in realtà il piano di studi comprende
confronti interdisciplinari tra materie proprie dell'area economica
e giurisprudenziale, con spruzzate di area storica, statistica e sociologica.
Un cocktail affascinante, ma talora, per la difficoltà, un po' indigesto.
Ottime novelle per chi sta
prendendo decisione di affrontare questo corso di studi: dopo tre
anni dalla discussione della tesi, quasi il 55% dei laureati è impiegato
stabilmente, perlopiù nell'ambito dell'amministrazione o del marketing.
L'82% termina gli studi fuori corso, solo il 18% raggiunge la lode
mentre quasi il 30% si attesta tra il 91 ed il 100.