Le discipline del corso
di laurea in Psicologia studiano il comportamento dell'uomo
a partire dalle sue motivazioni interiori. Da ciò deriva un
duplice orientamento degli insegnamenti, che abbracciano sia
gli aspetti filosofico-antropologici sia quelli biologico-fisiologici.
Per scegliere questo corso di studi, occorre innanzitutto un
forte interesse per la conoscenza dei meccanismi che regolano
i comportamenti dei singoli e dei gruppi. Si richiede poi una
spiccata sensibilità sia per le dimensioni storiche, filosofiche,
sociali e culturali della vita umana, sia per gli aspetti biologici
e fisiologici della mente. Questo corso di studi ha sempre suscitato
grande interesse.
Le motivazioni che spingono un diplomato a iscriversi a Psicologia
sono di solito le seguenti: 1) bisogno di conoscere meglio se
stessi 2) desiderio di conoscere gli altri 3) desiderio di aiutare
gli altri. Quest'ultima motivazione è quella che accomuna il
lavoro dello psicologo ad altre professioni in campo sociale
e educativo, come quelle dell'insegnante, dell'educatore, dell'assistente
sociale.
Ma proprio in quanto professione "d'aiuto", esercitare l'attività
di psicologo necessita anche di una solida moralità personale.
Per quanto riguarda il numero degli iscritti, dopo una flessione
a partire dal 1994/95, dal 1997/98 si registra una nuova tendenza
alla crescita, dato che contrasta con la diminuzione di iscrizioni
in quasi tutte le facoltà.
La facoltà in cifre
Il 77% circa degli studenti
si laurea fuoricorso, perlopiù con una votazione compresa tra
91 e 100. Solo il 18,7% corona le fatiche di cinque o più anni
con la lode. Per quanto riguarda il mondo del lavoro l'Istat
ci informa che in due anni lavora più o meno stabilmente il
90% dei laureati in psicologia, soprattutto nel campo vasto
della formazione.
Corsi di laurea
La facoltà di psicologia ha attivo un solo corso di laurea, suddiviso
in un biennio propedeutico caratterizzato da esami attinenti
alle aree di : psicologia, filosofia, medicina, biologia, matematica
e statistica, pedagogia, sociologia e storia.
Dopo il biennio è possibile scegliere un indirizzo dei seguenti:
Psicologia generale
e sperimentale, dove
gli scogli da affrontare sono: psicologia generale, psicobiologia
e psicologia fisiologica, cibernetica, logica e filosofia
della scienza, sistema ed elaborazione delle informazioni,
psicologia dinamica, psicologia sociale
Psicologia dello
sviluppo e dell'educazione,
i cui esami di indirizzo sono: psicologia clinica, psicologia
sperimentale, neuropsichiatria infantile, pedagogia generale,
pedagogia sperimentale, ma anche glottologia linguistica,
istituzioni di diritto pubblico, sociologia della devianza
Psicologia clinica
e di comunità con esami
come: metodologia e tecniche della ricerca psicologica, psicologia
clinica, psicologia dinamica o sociale, diritto penale, psichiatria,
medicina del lavoro, statistica sociale
Psicologia del
lavoro e delle organizzazioni,
con esami come: psicologia del lavoro e applicata, medicina
del lavoro, diritto del lavoro, sociologia del lavoro, politica
economica, organizzazione aziendale, sociologia dei processi
culturali e comunicativi, informatica
|
|
|
| |
|