Scavare, scoprire, ritrovare.
E poi restaurare, risistemare, conservare. I monumenti, le chiese,
i templi, gli affreschi, i mosaici. Ma anche tele, cappelle, colonnati
e capitelli. L'Italia dell'arte ha bisogno di nuove cure e di mani
attente e appassionate. Il nostro patrimonio artistico e archeologico,
che è tra i più belli del mondo (non va dimenticato), richiede nuovi
tecnici e nuovi laureati per rimettersi in sesto.
Chi crede nelle proprie potenzialità e in quelle dei "lavori del futuro"
non può, allora, sottovalutare l'insieme di opportunità che si possono
cogliere dal passato, o meglio dallo studio di ciò che resta di esso.
Dai reperti, dalle tracce e dalle testimonianze dei popoli antichi
che, altrimenti, verrebbero dimenticate. In Italia ci si è mossi da
tempo con delle nuove idee nel settore. Una cosa è certa: da qualche
tempo si stanno investendo delle nuove energie nel campo del restauro,
della cura e dell'allestimento di forme artistiche.
Da queste premesse, nasce l'idea del corso per operatori dei beni
culturali. Oggi vi è un ventaglio di diversi indirizzi nel campo,
con professioni più o meno richieste, più o meno specializzate, sia
per chi vuole essere una comparsa flessibile ed eclettica del settore,
sia per chi sceglie il ruolo di attore-protagonista del mestiere.