In passato, i diplomati ISEF che
volevano completare la propria formazione, erano costretti a iscriversi
al quarto anno dell'Università "Claude Bernard" di Lione o frequentare
corsi di specializzazione, biennali, banditi ogni anno. Tutto questo
è superato grazie all'istituzione dei nuovi corsi di laurea. L'Italia
si adegua così alle normative europee, anche se per ultima.
Gli ISEF hanno dunque l'obbligo di trasformarsi in corsi di laurea nell'ambito
delle nuove Facoltà di Scienze motorie. Non sarà quindi più possibile
seguire l'ordinamento tradizionale, che continuerà comunque a valere
per i vecchi iscritti. Con la riforma, l'ISEF di Roma, l'unico istituto
statale, assume la denominazione di Istituto Universitario di Scienze
motorie e mantiene la sua autonomia. Gli altri ISEF (pareggiati), attraverso
convenzioni e collaborazioni con gli atenei si trasformano in Facoltà
universitarie con corsi di laurea e di diploma.
Gli atenei possono istituire autonome Facoltà di Scienze motorie o corsi
di laurea specifici nell'ambito delle Facoltà di Medicina, Scienze matematiche,
fisiche e naturali e presso Facoltà umanistiche (Lettere, Scienze della
Formazione). Le nuove Facoltà possono firmare convenzioni con il Comitato
olimpico nazionale italiano (CONI) nei campi della ricerca scientifica,
dei corsi di formazione, aggiornamento e specializzazione e per l'utilizzo
di strutture e impianti sportivi. I progetti per l'istituzione dei nuovi
corsi di laurea sono stati inviati al Ministero per l'Università. Il
Decreto Ministeriale del 5 agosto 1999 ha stabilito quali progetti sono
stati approvati, ovvero le sedi che possono attivare il primo anno di
corso a partire dall'anno accademico 1999/2000. In linea di massima,
le sedi dei vecchi ISEF istituiscono i nuovi corsi di laurea. Restano
fuori gli istituti di Siracusa e Potenza, che non hanno presentato il
progetto di trasformazione.
Durata
4 anni
Esami
20
Le sedi
Bologna
via San Vitale 15, 40125
tel. 051/ 239493
Cagliari
via dei Colombi 1, 09126
tel. 070/ 304813
Cassino
via S. Restituta 1, 03043
tel. 0776/ 311153
Catania
via Umberto 265, 95100
tel. 095/ 531928
Catanzaro
via V. Cortese 1, 88100
tel. 0961/ 724781
Firenze
via Viuzzo di Gattaia 9, 50137
tel. 055/ 240246
Foggia
viale Virgilio, 71100
tel. 0881/ 636955
Genova
via Costanzi 122, 06135
tel. 010/ 2424379
L'Aquila
viale F. Crispi 7, 67100
tel. 0862/ 25110
Milano
via Corelli 136,20134
tel. 02/ 7561184
Milano
l.go Gemelli 1, 20123
tel. 02/ 72342351
Napoli
via M. d'Oltremare, 80100
tel. 081/ 2390922
Padova
via delle Cave, 35136
tel. 049/ 620844
Palermo
via Imp. Federico 61, 90143
tel. 091/ 546103
Perugia
via C. di Marte 10/a, 06124
tel. 075/5054206
Potenza
via Ricine 26, 85100
tel. 0971/ 52991
Roma
via L. De Bosis 15, 00194
tel. 06/ 3609551
Siracusa
via S. Greca 349/a, 96100
tel. 0931/ 750478
Torino
piazza L. Bernini 12, 10143
tel. 011/ 745774
Urbino
via Quattro Venti 4, 61029
tel. 0722/ 351701
Verona
via F. Casorati 43, 37131
tel. 045/ 977388
Opportunità professionali
Lo sbocco tradizionale è costituito dall'insegnamento
dell'educazione fisica nelle scuole medie inferiori e superiori.
E' inutile nascondere che, attualmente, le possibilità sono poche
e la prospettiva più probabile è quella di diversi anni di precariato.
La situazione è piuttosto difficile anche per la scarsa attenzione
delle imprese per chi proviene da questo tipo di studi. Secondo le
previsioni dell'indagine Excelsior condotta da Unioncamere, i diplomati
ISEF che nel biennio 1998/99 potrebbero trovare un posto di lavoro
in aziende private sono davvero pochi. Addirittura nessuno nel Nord-Ovest
e nel Centro Italia, 16 nel Nord-Est, 29 nel Sud e nelle Isole. Di
questi, solo il 7,7% può essere privo di esperienza professionale.
Anche se ad appena il 5,8% è richiesta la conoscenza di una lingua
straniera.
Anche l'inserimento nel mondo delle società sportive e nei centri
del CONI è, al momento, piuttosto difficile. Nel settore agonistico
o amatoriale si entra di solito allenando le squadre giovanili o affiancando
istruttori già esperti.
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