Raccolta e interpretazione dei dati
del sottosuolo, ricerca e sfruttamento delle risorse idriche, elaborazione
e realizzazione di carte geologiche o tematiche. Sono solo alcuni dei
compiti assegnati ai dottori in scienze geologiche. La cui tesi è sperimentale.I
corsi divisi in un triennio di base e in un biennio di indirizzo. Nei
primi 3 anni spiccano per difficoltà gli esami di fisica sperimentale,
geologia e geochimica.
Gli indirizzi del triennio si articolano nelle quattro aree che seguono:
1. Geologico-palentologico
2. Mineralogico-petrologico-giacimento-geochimico
3. Geofisico e geologico strutturale
4. Geologico applicato
Durata
5 anni
Esami
26
Le sedi
Bari, Benevento,
Bologna,
Cagliari,
Camerino,
Catania,
Chieti,
Cosenza,
Ferrara,
Firenze,
Genova,
Milano
Bicocca,
Milano Statale, Modena,
Napoli
Federico II, Padova,
Palermo,
Parma, Pavia, Perugia,
Pisa, Potenza,
Roma
La Sapienza,
Roma III, Salerno
(sede a Benevento),Siena, Torino,
Trieste,
Urbino.
Opportunità professionali
Oltre all'insegnamento e la libera professione,
i più fortunati si accasano nelle imprese di costruzioni e industrie
petrolifere. O nei laboratori di ricerca. Per chi non ce la fà l'ultima
ancora di salvezza sono gli enti locali dotati di sezioni della protezione
civile. Vi rimarrà comunque il ricordo dei week-end trascorsi in montagna
a rilevare le falde e le rocce di natura magmatica (con allegra promiscuità
nelle tende da campeggio).
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