Corso di laurea in Lingue e Letterature Straniere

Il corso si divide in due bienni il primo dei quali è comune a tutti gli indirizzi e comprende 9 esami con 4 prove scritte e orali di lingue straniere, il secondo biennio si struttura in tre indirizzi, ciascuno dei quali comporta 10 esami con tre prove scritte e orali di lingue straniere:
Filologico letterario
Linguistico-Glottodidattico
Storico-culturale
Sono obbligatori a tutti gli indirizzi gli insegnamenti di lingua e letteratura italiana, filologia romanza, filologia germanica, storia medioevale, storia moderna e geografia. Ovviamente ci si può anche sbizzarrire cimentandosi nello studio della lingua russa o albanese, o ancora, se si è veramente pazzi, del sanscrito.

Durata

4 anni

Esami

21

Le sedi

Bari, Bergamo, Brescia, Bologna (anche a Lettere e Filosofia), Cagliari, Cassino (facoltà di Lettere e Filosofia), Catania (facoltà di Lettere e Filosofia e facoltà di Scienze della Formazione), Chieti (sede Pescara), Cosenza (facoltà Lettere e Filosofia), Firenze (facoltà Lettere e Filosofia), Genova, L'Aquila (facoltà di Lettere e Filosofia), Lecce, Macerata (facoltà di Lettere e Filosofia), Messina (facoltà di Lettere e Filosofia e facoltà di Scienze della Formazione), Milano Statale, Milano Cattolica, Milano IULM (sede anche a Feltre), Napoli Federico II(facoltà di Lettere e Filosofia), Napoli Orientale, Napoli magistero (facoltà di Scienze della Formazione), Padova (facoltà di Lettere e Filosofia), Palermo (facoltà di Lettere e Filosofia e Scienze della Formazione), Parma (facoltà di Lettere e Filosofia), Pavia (facoltà di Lettere e Filosofia), Pisa, Potenza (facoltà di Lettere e Filosofia), Roma La Sapienza (facoltà di Lettere e Filosofia), Roma Tor Vergata (facoltà di Lettere e Filosofia), Roma Tre (facoltà di Lettere e Filosofia), Roma Lumsa (facoltà di Lettere e Filosofia), Salerno, Sassari, Siena, Torino, Trento (facoltà di Lettere e Filosofia), Trieste (facoltà di Lettere e Filosofia), Udine, Urbino, Venezia Cà Foscari, Verona e Viterbo.

Opportunità professionali

Anche se, secondo l'Istat solo il 39% dei laureati in Lingue ha trovato un'occupazione stabile dopo tre anni dalla laurea, le prospettive dovrebbero cambiare. Oltre all'insegnamento (la lingua straniera dovrebbe diventare obbligatoria anche all'università e in qualsiasi corso di laurea), buone prospettive si aprono nelle aziende che commerciano con l'estero, Con le organizzazioni governative e non che realizzano progetti particolari nei paesi del terzo mondo, con gli enti e le istituzioni regionali che hanno contatti e relazioni con i paesi dell'Ue e del resto del mondo.